Guarda la cartina e clicca sulle macchine fotografiche per guardare, come se fossi sul posto, il cantiere fantasma. Due file di rete racchiudono rotoli di folo spinato, guardati a vista da polizia, carabinieri e militari.

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Basta coi sotterfugi, con la non informazione, col minimizzare i rischi, è ora che i cittadini interessati agli inutili e dannosi trasporti di materiali nucleari, diretti in Francia siano messi preventivamente al corrente dei piani di radioprotezione e di tutte le misure sanitarie e comportamentali da adottare in caso di emergenza radioattiva cosi come previsto dalla Legge Regionale 18 febbraio 2010, “Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazione ionizzanti” che all'art.4 recita: “La Regione ed i comuni interessati, senza che i cittadini ne debbano fare richiesta, assicurano preventivamente a tutti i gruppi di popolazione per i quali è stato stabilito un piano di emergenza radiologica, l'informazione sulle misure di protezione sanitaria ad essi applicabili nei vari casi di emergenza prevedibili, nonché sul comportamento da adottare in tali occasioni.”;

NELL'IMMINENZA DEL SECONDO TRASPORTO NUCLEARE DIRETTO IN FRANCIA, LEGAMBIENTE VALLESUSA DENUNCIA LE TOTALE ILLEGITTIMITA DELLA SEGRETEZZA DEI PIANI DI RADIOPROTEZIONE.

Domenica 8 maggio dalle 21,30 in poi alla stazione di Avigliana

Legambiente vallesusa

invita tutti i cittadini ad una NOTTE BIANCA E RUMOROSA IN DIFESA DELLA PROPRIA SICUREZZA E DEL PROPRIO DIRITTO AD ESSERE INFORMATI

Le radiazioni emesse dal “castor” si propagano per decine di metri dal vagone sottoponendo le persone a pericolosi irraggiamenti ionizzanti. La normativa su questi trasporti prevede che a contatto col vagone si possa arrivare fino a 2 milliSievert/ora, ossia un livello di radiazione 20.000 volte superiore a quello naturale.
Il riprocessamento non diminuisce in alcun modo la radioattività dei rifiuti ma ne aumenta il loro volume: cosi per ogni tonnellata di materia ritrattata sono prodotti circa 65 metri cubi di rifiuti che verranno rispediti in Italia tra il 2020 e 2025 senza che sia ancora trovata una soluzione per accoglierli.

TUTTI I CITTADINI DEVONO ESSERE INFORMATI

IL PERCORSO

09 mai 2011

- 2h00 Vercelli
- 2h48 Torino
- 3h08 Collegno
- 3h14 Alpignano
- 3h22 Rosta
- 3h29 Avigliana
- 3h35 Sant'Ambrogio
- 3h37 Condove-Chiusa
- 3h41 Sant'Antonino-Vaie
- 3h45 Borgone
- 3h48 Bruzolo
- 3h52 Bussoleno
- 3h59 Meana
- 4h05 Chiomonte
- 4h08 Exilles
- 4h13 Salbertrand
- 4h18 Oulx-Cesana-Cl.
- 4h22 Beaulard
- 4h26 Bardonecchia
- 4h50 Modane - frontière

France

- 8h00 Modane, Savoie
- 8h19 Saint-Michel-De-Maurienne, Savoie
- 8h30 Saint-Jean De Maurienne, Savoie
- 8h42 Saint-Avre, Savoie
- 8h51 Epierre, Savoie
- 8h57 Aiguebelle, Savoie
- 9h06 Saint Pierre D'Albigny, Savoie
- 9h13 Montmelian, Savoie
- 9h22 Chambéry, Challes Les Eaux, Savoie
- 9h31 Aix Les Bains, Savoie
- 9h44 Vions, Savoie
- 9h50 Culoz, Ain
- 9h58 Virieu-Le-Grand, Ain
- 10h15 Tenay, Ain
- 10h19 Saint Rambert-En-Bugey, Ain
- 10h27 Ambérieu-En-Bugey, Ain

ou 

- 12h00 Modane, Savoie
- 12h19 Saint-Michel-De-Maurienne, Savoie
- 12h30 Saint-Jean De Maurienne, Savoie
- 12h42 Saint-Avre, Savoie
- 12h51 Epierre, Savoie
- 12h57 Aiguebelle, Savoie
- 13h06 Saint Pierre D'Albigny, Savoie
- 13h13 Montmelian, Savoie
- 13h22 Chambéry, Challes Les Eaux, Savoie
- 13h31 Aix Les Bains, Savoie
- 13h44 Vions, Savoie
- 13h50 Culoz, Ain
- 13h58 Virieu-Le-Grand, Ain
- 14h15 Tenay, Ain
- 14h19 Saint Rambert-En-Bugey, Ain
- 14h27 Ambérieu-En-Bugey, Ain

Puis

- 20h10 Ambérieu-En-Bugey, Ain
- 20h19 Pont D'Ain, Ain
- 20h25 Bourg En Bresse, Ain
- 20h36 Beny, Ain
- 20h46 Saint Amour, Jura
- 21h03 Louhans, Saône-et-Loire
- 22h00 Perrigny-Gevrey, Côte d'Or
- 22h40 Plombières-Lès-Dijon, Côte d'Or
- 22h48 Malain, Côte d'Or
- 22h57 Blaisy-Bas, Côte d'Or
- 23h24 Ménétreux-Le-Pitois, Côte d'Or
- 23h36 Montbard, Côte d'Or
- 23h45 Aisy-Sous-Thil, Côte d'Or
- 23h56 Nuits, Yonne

Le 10 mai 2011

- 0h29 Tonnerre, Yonne
- 0h47 Saint-Florentin, Yonne
- 1h02 Migennes, Yonne
- 1h36 Sens, Bourgogne
- 1h56 Montereau-Fault-Yonne, Seine-et-Marne
- 2h18 Héricy, Seine-et-Marne
- 2h29  Melun, Seine-et-Marne
- 2h33 Le Mée-Sur-Seine, Seine-et-Marne
- 2h36 Cesson, Seine-et-Marne
- 2h39 Savigny-Le-Temple, Seine-et-Marne
- 2h42 Lieusaint, Seine-et-Marne
- 2h45 Comps-La-Ville, Seine-et-Marne
- 2h48 Boussy-Saint-Antoine, Essonne
- 2h49 Brunoy, Essonne
- 2h51 Yerres, Essonne
- 2h52 Montgeron, Essonne
- 2h57 Villeneuve-Saint-Georges
- 5h37 Vigneux-Sur-Seine, Essonne
- 5h38 Juvisy-Sur-Orge, Essonne
- 5h49 Savigny-Sur-Orge, Essonne
- 5h53 Epinay-Sur-Orge, Essonne
- 5h57 Balizy, Essonne
- 5h59 Chilly-Mazarin, Essonne
- 6h00 Longjumeau, Essonne
- 6h06 Massy, Essonne
- 6h11 Igny, Essonne
- 6h13 Bièvres, Essonne
- 6h16 Jouy-En-Josas, Yvelines
- 6h22 Les Loges-En-Josas, Yvelines
- 6h28 Versailles, Yvelines
- 6h32 Saint Cyr L'Ecole, Yvelines
- 6h35 Fontenay-Le-Fleury, Yvelines
- 6h39 Villepreux, Yvelines
- 6h41  Plaisir, Yvelines
- 6h48 Beynes, Yvelines
- 6h52 Mareil-Sur-Mauldre, Yvelines
- 6h53 Maule, Yvelines
- 6h57 Nézel, Yvelines
- 7h00 Epône, Yvelines
- 7h09 Mantes-La-Jolie, Yvelines
- 7h19 Ménerville, Yvelines
- 7h27 Bréval, Yvelines
- 7h33 Gilles, Eure-et-Loire
- 7h37 Bueil, Eure
- 7h58 Le Viel-Evreux, Eure
- 7h59 Evreux, Eure
- 8h04 Conches-En-Ouche, Eure
- 8h10 La Bonneville-Sur-Iton, Eure
- 8h15 Beaumont-Le-Roger, Eure
- 8h22 Serquigny, Eure
- 8h31 Bernay, Eure
- 8h46 Lisieux, Calvados
- 9h11 Mézidon-Canon, Calvados
- 9h21 Moult, Calvados
- 9h22 Frénouville, Calvados
- 9h23 Caen, Calvados
- 9h35 Bretteville-L'Orgueilleuse, Calvados
- 9h44 Audrieu, Calvados
- 9h54 Bayeux, Calvados
- 10h03 Le Molay-Littry, Calvados
- 10h13 Lison, Calvados
- 10h24 Carentan, Calvados
- 10h36 Chef-Du-Pont, Calvados
- 10h46 Valognes, Calvados

Basta coi sotterfugi, con la non informazione, col minimizzare i rischi, è ora che i cittadini interessati agli inutili e dannosi trasporti di materiali nucleari, diretti in Francia siano messi preventivamente al corrente dei piani di radioprotezione e di tutte le misure sanitarie e comportamentali da adottare in caso di emergenza radioattiva cosi come previsto dalla Legge Regionale 18 febbraio 2010, “Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazione ionizzanti” che all'art.4 recita: “La Regione ed i comuni interessati, senza che i cittadini ne debbano fare richiesta, assicurano preventivamente a tutti i gruppi di popolazione per i quali è stato stabilito un piano di emergenza radiologica, l'informazione sulle misure di protezione sanitaria ad essi applicabili nei vari casi di emergenza prevedibili, nonché sul comportamento da adottare in tali occasioni.”;

Ci chiediamo come mai in nessun comune è stata applicata la legge, come mai il Prefetto di Torino non interviene per il ripristino della legalità; cosa si nasconde dietro alla volontà politica della Regione Piemonte di tenere volutamente all'oscuro i cittadini i quali hanno il diritto ad essere informati.
Scaricare la responsabilità sui sindaci dei comuni interessati dai passaggi, sapendo benissimo che, data la scarsità di risorse e di mezzi, non potrebbero in alcun modo ottemperare è una manovra vergognosa di una regione filo-nuclearista che tende a nascondere e minimizzare i rischi scaricando su terzi le proprie pesanti responsabilità politiche.
E i rischi ci sono, eccome, il laboratorio indipendente Francese del CRIIRAD, interpellato su questi passaggi, in una nota ha ricordato che questi convogli emettono irraggiamenti gamma (i peggiori e i più penetranti) di almeno 30 metri intorno al Castor e la stessa ASN riconosce che un esposizione di 30 minuti a contatto col Castor sottopone le persone ad assorbire il doppio della dose annua consentita; e come se non bastasse questi convogli contengono Plutonio che in Francia non potrebbero essere trasportati...

Ribadiamo la nostra contrarietà a questi trasporti, che non servono a nulla, non risolvono in alcun modo il problema delle scorie, ma lo rimandano nel tempo, infatti esse ritorneranno in Italia dopo il loro trattamento che non mitiga in nessun modo la loro pericolosità e radiotossicità.
Come Legambientevallesusa abbiamo provveduto ad inviare diffida a tutti i comuni in elenco nel piano provinciale di radioprotezione e alla Regione Piemonte invitandoli alla osservanza delle legge vigenti.

Basta, con questo nucleare segreto..i cittadini devono essere informati subito!
Mario Actis
Legambientevallesusa